Oggigiorno, nell’avvalerci di una previsione meteorologica anche per prendere semplici decisioni come
andare o meno in montagna il prossimo fine settimana, lo facciamo consapevoli di non poter aspettarci
una previsione perfetta. Sappiamo anche che più la previsione si allontana nel tempo e più la stessa
può risultare imprecisa e, quindi, potenzialmente sbagliata. Pochi sanno invece che, in funzione della
scelta che si fa, possiamo aspettarci ragionevolmente di usare la migliore previsione possibile, cioè
quella che allo stato dell’arte tecnico-scientifico è più in grado di rispecchiare il tempo futuro, consci che
la perfezione in questo settore non è raggiungibile.
In linea generale, le previsioni meteorologiche sono informazioni. Come ogni altra informazione, più
riesce a rispecchiare realisticamente la situazione che descrive e più risulta utile. Possiamo certamente
dire che le informazioni consentono di gestire un’incertezza, contengono conoscenza ed esperienza, si
avvalgono di una raccolta di dati, della loro analisi, rappresentazione e interpretazione, in termini di
situazione presente e futura, hanno un valore in quanto potenzialmente utili per prendere decisioni.
Anche intuitivamente, è facile capire che le informazioni hanno valore massimo quando sono in grado
di guidarci nelle nostre opzioni decisionali nel migliore dei modi possibili, cioè quando ci consentono di
ottenere da esse il massimo dei benefici, spesso di tipo economico ma anche di altra natura. Tuttavia,
per la loro essenza intangibile e di apparente naturale realizzazione, le informazioni che si riferiscono
ad uno stesso episodio, anche se provenienti da fonti diverse, spesso ci appaiono analoghe, cioè di
uguale valore. In realtà, le informazioni non sono tutte uguali e non è sempre facile essere certi del
reale contributo che da esse ci si può aspettare. Ribaltando il punto di vista, non è semplice essere
sicuri di star utilizzando quelle migliori.
Le previsioni meteorologiche, come già accennato, rispecchiano a pieno gli elementi che caratterizzano
l’essenza delle informazioni. Ma, allora, come possiamo distinguere una informazione da un’altra? Ci
sono dei criteri che ci dovrebbero dare una mano a capire meglio cosa abbiamo di fronte e quanto, e
se, può esserci realmente utile?
I criteri esistono e sono ampiamente applicati, specie in quei campi di attività altamente avanzati dove
si impone il massimo rigore procedurale quali, ad esempio, quello aeronautico e spaziale. Infatti, in tali
campi, le informazioni utilizzate devono essere sempre controllate e validate e, inoltre, devono essere il
risultato di processi conosciuti e svolti sistematicamente al più alto livello raggiungibile, secondo gli
standard internazionali più rigorosi per ogni specifico settore di interesse.
Il settore della meteorologia è proprio uno di questi. Le previsioni meteo dell’Aeronautica
Militare soddisfano pienamente tali criteri. Infatti, le previsioni emesse dal Servizio Meteorologico
dell’AM sono il risultato di tre strategie dei processi produttivi fondamentali che ne garantiscono in ogni
momento il valore:
- la prima, ai fini della loro elaborazione, impiegare processi tecnologici avanzati e procedure controllate ad alto valore aggiunto, lungo tutta la filiera di lavorazione, secondo i più importanti standard internazionali di settore;
- la seconda, ai fini della loro controllo, avvalersi di metodologie che mirino alla verifica dell’informazione emessa, cioè del prodotto finale, attraverso confronti continui con ciò che realmente si è verificato;
- a terza, ai fini del continuo miglioramento, dotarsi di un sistema di regolazione che permetta di affinare senza soluzione di continuità tutti i processi coinvolti nella emissione di una previsione, per tendere sempre di più alla migliore previsione possibile.
Le previsioni meteo dell’AM nascono in seno al proprio Servizio Meteorologico. Un Servizio
Meteorologico è, in estrema sintesi “un insieme di processi interconnessi, inscindibili, eseguiti con
continuità assoluta, più volte al giorno, al fine di generare e rendere disponibile informazioni
meteorologiche e climatiche”.
I processi svolti dal Servizio Meteorologico dell’AM sono stabiliti e regolati dall’
Organizzazione
Meteorologica Mondiale (OMM), l’agenzia specializzata delle
Nazioni Unite (ONU), e
dall’
Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile (ICAO), l’organizzazione che assicura la
regolamentazione nel settore dell’aviazione civile. Dalla rilevazione del dato meteorologico sul territorio
nazionale, al trattamento ed elaborazione dello stesso, fino ad arrivare alla previsione meteorologica di
vario tipo, diffusa alla collettività nazionale, il Servizio Meteorologico dell’AM applica metodiche
standardizzate e criteri omogenei, riconosciuti internazionalmente, si avvale di personale altamente
qualificato secondo le norme di settore e in perfetta analogia a quanto effettuato dai più importanti
Servizi Meteorologici Nazionali di tutto il mondo.
Per la verifica delle proprie previsioni, il Servizio Meteorologico dell’AM si è dotato di strumenti
all’avanguardia, che consentono di controllare e misurare le performance di ogni sistema di previsione
impiegato dal Servizio. Un continuo fluire di dati osservati, cioè la fotografia di ciò che accade
realmente sul territorio nazionale, che vengono confrontati con le elaborazioni dei sistemi previsionali
per il medesimo istante di tempo e per la medesima località, cioè con quello che è stato ritenuto la
rappresentazione più probabile dello stato futuro dell’atmosfera. Tutto ciò attraverso tecniche statistiche
mirate ad individuare gli scostamenti reali, per ogni singola variabile atmosferica e meteo-marina, tra
ciò che è accaduto e ciò che era stato previsto.
Inserire filmato: http://www.meteoam.it/sites/default/files/Video/CNMCA_versus.mp4 -> Titolo: La
Verifica delle previsioni meteorologici – Fonte RAI Teche.
Infine, tutti i processi, in relazione ai risultati delle verifiche, devono essere tenuti sotto controllo
continuo e regolati al fine di garantire che tutto lavori all’unisono, che gli sforzi siano ottimizzati e
risultino efficaci. È come un grande direttore d’orchestra che, attraverso l’armonia di gesti e indicazioni,
garantisce una esecuzione sempre unica e straordinaria. Tutto ciò si raggiunge con un sistema di
gestione della qualità orientato ai processi, come quello adottato dal Servizio Meteorologico dell’AM. In
pratica, una organizzazione nell’organizzazione che assicura continue rettifiche e aggiustamenti,
sempre con una ed una sola finalità: il continuo miglioramento per la soddisfazione dell’utente.
Inserire filmato: http://www.meteoam.it/sites/default/files/Video/CNMCA_qualità.mp4 -> Titolo: Gestione
della Qualità -> Fonte Rai Teche.